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LEGGE DI BILANCIO 2018: NOVITÀ CENTRI ESTETICI E SPA

LEGGE DI BILANCIO 2018: NOVITÀ CENTRI ESTETICI E SPA

Ogni imprenditore è consapevole del fatto che, il successo di un’azienda, passa anche attraverso la gestione della parte burocratico-amministrativa. È importante essere sempre aggiornati sulle nuove leggi, finanziamenti e agevolazioni inerenti al proprio settore.

Con questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza sulle ultime novità introdotte quest’anno, secondo noi, più importanti per i centri estetici e SPA.

1. GLI AUMENTI IVA SLITTANO AL 2019

Per il 2018 tutto invariato quindi. Nella tabella sottostante gli aumenti previsti per i prossimi anni:

IVA 2018 2019 2020 2021
Aliquota ridotta 10% 11.50% 13% 13%
Aliquota ordinaria 22% 24.20% 24.60% 25%

 

 

 

 

2. BONUS PER IL SOSTEGNO DI ATTIVITÀ PRODUTTIVE E COMMERCIALI

La legge introduce per il 2018 una serie di bonus fiscali per il sostegno di alcune specifiche attività. Previste disposizioni attuative per decreto, di seguito una molto rilevante per il mondo delle SPA

Credito d’imposta per la riqualificazione delle strutture termali

Potranno contare sull’aiuto del fisco i gestori di stabilimenti termali per ammodernamento e abbattimento delle barriere architettoniche. Estese per questo le agevolazioni già previste per le strutture alberghiere. Il comma 17 estende infatti il credito d’imposta già previsto per le ristrutturazioni di strutture alberghiere (art. 10 dl 83/2014) anche alle strutture che prestano cure termali. Il bonus anche per le terme sarà pari al 30% delle spese sostenute, fino ad un massimo di 200.000 euro e potrà essere utilizzato per interventi di ristrutturazione edilizia, efficientamento energetico, eliminazione delle barriere architettoniche, acquisto di mobili e componenti di arredo. Le strutture termali potranno approfittare del credito anche per la realizzazione di piscine e per l’acquisizione di attrezzature e apparecchiature necessarie per lo svolgimento delle attività termali. Il bonus sale al 65% nel caso in cui i lavori effettuati comprendano anche il risparmio energetico. L’agevolazione fiscale avrà valore solo per il 2018.

3. FATTURA ELETTRONICA DAL 2019 CON DICHIARAZIONI PRECOMPILATE DA PARTE DELL’AGENZIA

Esordio anticipato al 1° luglio 2018,  per la fattura elettronica che dal 2019 riguarderà tutti i soggetti IVA escluso chi opera con il regime di vantaggio o in regime forfettario.

Per i soggetti IVA arriva invece dal 2019 il nuovo obbligo di fatturazione elettronica. Sono esclusi i contribuenti che applicano il regime di vantaggio e chi ha esercitato l’opzione per il regime forfettario.

Il comma 909 introduce, dunque, un sistema generalizzato di fatturazione elettronica obbligatoria (e-fattura), al fine di semplificare la riscossione e contrastare più efficacemente le frodi e l’evasione fiscale. L’emissione della fattura elettronica riguarda tutti ma e le fatture elettroniche emesse nei confronti dei consumatori finali saranno rese disponibili tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate oltre che direttamente da chi emette la fattura. È comunque facoltà dei consumatori rinunciare alla copia elettronica. In ogni caso per le e-fatture dovrà essere utilizzata la piattaforma Sogei e quindi i dati saranno automaticamente trasmessi all’Agenzia delle entrate che potrà utilizzarli innanzitutto per consentire al contribuente di liquidare l’IVA coerentemente con le informazioni delle fatture acquisite, con effetti di incremento della compliance dichiarativa e di versamento dell’imposta.

La fattura elettronica dovrà essere emessa da tutti i soggetti identificati ai fini IVA a prescindere dalla loro residenza. Con il passaggio parlamentare della legge, infatti, l’obbligo è stato esteso a tutti i soggetti “identificati” ai fini IVA, a prescindere dalla residenza o dalla presenza o meno di una stabile organizzazione in Italia.

Dichiarazione precompilata e altre agevolazioni per professionisti e imprese in contabilità semplificata che optano da subito per la fattura elettronica

Professionisti e le imprese in regime di contabilità semplificata che scelgono volontariamente la fatturazione elettronica per la comunicazione di acquisti e compensi avranno diritto ad una serie di semplificazioni.

Con l’arrivo delle fatture elettroniche, infatti, i professionisti e alle imprese ammesse al regime di contabilità semplificata, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione:

a) gli elementi informativi necessari per la predisposizione dei prospetti di liquidazione periodica dell’IVA;
b) una bozza di dichiarazione annuale dell’IVA e di dichiarazione dei redditi, con i relativi prospetti riepilogativi dei calcoli effettuati;
c) le bozze dei modelli F24 di versamento recanti gli importi delle imposte da versare, compensare o richiedere a rimborso.

Chi deciderà di utilizzare questi documenti non avrà più l’obbligo di tenuta dei registri IVA.

Inoltre l’utilizzo della fatturazione elettronica comporterà la riduzione di due anni dei termini di accertamento per i soggetti che garantiscano la tracciabilità dei pagamenti ricevuti ed effettuati. Prevista una soglia di 500 euro per operazione.

 

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