Perchè la pianificazione strategica è tutto?

Perchè la pianificazione strategica è tutto?

Pianificazione strategica. Cos’è? A cosa serve? La conoscerete da vicino alla nostra KP MASTERCLASS. Ma, intanto, ecco per voi un’anticipazione in questo articolo!


Chiuso l’anno 2018 siamo pronti per ripartire. Ma la vera domanda è: siamo veramente pronti cari KPVIP?

Quest’anno, ancora di più, sarà fondamentale avere un’ottima bussola per navigare ed arrivare in porti sicuri. Scopo della nostra KP MASTERCLASS è proprio questo: costruire un percorso avendo ben chiaro le zone di mare calmo, quelle più burrascose e sperimentare vie alternative all’occorrenza. In poche parole? Avere chiara la propria pianificazione strategica.

  • Con un metodo di navigazione definito (la MISSION)
  • Un’idea chiara della meta da raggiungere (la VISION)
  • E uno stile di navigazione proprio (la PROPOSTA DI VALORE)

Perché se è vero che un’imbarcazione è tale, è verissimo che una zattera non è un motoscafo e nemmeno uno yacht. E allo stesso modo, navigare in un fiume tranquillo è diverso che decidere di affrontare il mare aperto. Quindi, decisione! Che tipo di imbarcazione voglio che sia la mia attività? Rimango sul fiume tranquillo, affronto una cascata, veleggio in mare aperto?

Pianificazione strategica: da dove partire?

 

Innanzitutto, definisco esattamente gli obiettivi ricordando che un obiettivo è efficace se rispetta le seguenti caratteristiche fondamentali:

  1. POSSIBILITA’: devono essere obiettivi realistici, possibili. Va bene puntare in alto ma non perdendo di vista la razionalità
  2. MISURABILITA’: non serve a nulla dire voglio fatturare di piu’, ad esempio. E’ un obiettivo troppo debole per attivare la nostra motivazione. Voglio fatturare il 10% in piu’ dello scorso anno, invece, mi permettera’  di vare un’unità di misura precisa per calcolare esattamente l’incremento,  suddividerlo nei vari mesi, per i vari collaboratori. Soprattutto, potro’ monitorare costantemente se sono in linea con la mia pianificazione
  3. TIMING: per essere efficiente, l’obiettivo deve avere un inizio ed una fine. Voglio aumentare il fatturato del 10% rispetto al 1° semestre dello scorso anno.

La domanda che nasce è, sicuramente questa: “Ho tanti obiettivi per il 2019. Da quali parto?”

Ecco che non stiamo rispettando la prima caratteristica: disperdiamo le forze in tante direzioni, perdendo energie, tempo e, non per ultimo, soldi. Chiediamoci cosa sia veramente importante per il nostro centro estetico, per il nostro salone ed impariamo a ragionare con la logica del 3 x 3 (tra l’altro è il numero perfetto).

Pianificazione strategica, cos’è?

Cosa si intende per PIANIFICAZIONE STRATEGICA? E’ il piano d’azione per evitare l’improvvisazione, per contenere la possibilità di errori preservando, il piu’ possibile, il già risicato margine di guadagno.
Ecco da dove partire:

  1. Definizione obiettivi piu’ importanti (non piu’ di 3)
  2. Azioni e strumenti necessari per raggiungere gli obiettivi
  3. Risorse necessarie (economiche, tempo, umane) a supporto

La pianificazione strategica è un percorso a lungo termine, motivo per il quale in questa 1° KP MASTERCLASS ci occuperemo di stabilire gli obiettivi annuali e riportarli sui semestri. Dobbiamo avere coerenza fra ciò che vogliamo fare ed il budget a disposizione, ricordandoci che ogni investimento deve, necessariamente, produrre un utile, altrimenti diventa una spesa. Non avere una pianificazione strategica significa procedere senza una rotta, decidere senza una visione, essere in balia degli eventi. Dalla strategia, in cui sarò io a decidere quale imbarcazione voglio essere, quale percorso intraprendere, che tipo di navigazione affrontare, si passa alla tattica per concludere con l’identificazione di strumenti e azioni per raggiungere gli obiettivi prefissati.

La pianificazione strategica guida quella tattica

Tradotto, cosa significa? Significa che le campagne di marketing, i piani di comunicazione, gli eventi, gli investimenti devono “nascere” dall’analisi dei dati e non dall’improvvisazione.

Quali dati analizzare? Senza dati è naturalmente molto difficile procedere, soistanzialmente per due motivi: come decidiamo cosa migliorare, quale aspetto ottimizzare e, soprattutto, come ci rendiamo conto se siamo ancora in linea con la nostra strategia?

Le decisioni devono seguire un processo logico, non emozionale. Per l’emozionalità ci sono altri ambiti, non certo la gestione aziendale. Iniziamo a farci qualche domanda:

  1. Il fatturato della mia attività è in crescita oppure no?
  2. Nell’ultimo triennio, la mia attività quanto è cresciuta?
  3. Quali prodotti vendo di piu? E quali di meno?
  4. Come è suddiviso il fatturato mensilmente?
  5. Il mio Cliente quanto spende mediamente?
  6. I miei collaboratori cosa vendono di piu’ e cosa di meno?
  7. Quali azioni marketing e di comunicazione hanno reso maggiormente?

Come vedete, le domande possono continuare all’infinito. GRANDE ERRORE! Troppe informazioni creano confusione, un fenomeno che oggi si chiama INFORMATION OVERLOAD. Meglio muoversi per punti

Analizziamo i dati piu’ importanti:

  1. Composizione del fatturato (prodotti/servizi) suddiviso mensilmente e per collaboratore
  2. Numero servizi totali erogati nell’anno e classifica dei primi dieci
  3. Numero clienti attivi, persi, acquistati e media scontrino anno 2018

La regola del 3 è stata rispettata. Dall’analisi di questi dati, in aula, definiremo gli obiettivi che saranno “taylor made” cioè assistiti dai Coach ogni attività deciderà la propria mappa. PERSONALIZZAZIONE prima di tutto.


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